Ingrandisci immagine Recensione a cura di Alberto Gualandi. Si rispolvera quella che è forse la più grande opera di Oscar Wilde... Lo si fa con classe e astuzia, dando vita ad una versione godibile e onesta, seppur con qualche incongruenza, indicata per il pubblico di massa. Il regista Oliver Parker ha il merito di non fermarsi ai contenuti di superficie e di dare spazio anche ai significati intrinsechi dell'opera di Wilde, con particolare riferimento al valore eterno dell'amore rispetto al piacere; merito anche di un cast sopraffino in cui spicca su tutti un superbo Colin Firth (sempre più vicino al suo primo oscar) ma brilla anche un sorprendente Ben Barnes, ottimamente calatosi nei panni dell'oscuro protagonista. Nel finale pecca un po' di frenesia e chiarezza ma nel complesso, seppur non ci si trovi di fronte ad un filmone, questa nuova versione DORIAN GRAY si può definire riuscita... Da vedere. VOTO: 7